Labiopalatoschisi
Labbro Leporino e Palatoschisi

La labiopalatoschisi (comunemente detta labbro leporino) è una malformazione congenita che richiede intervento chirurgico nelle prime settimane o mesi di vita. Il Dott. Galati esegue la riparazione funzionale ed estetica del labbro e del palato, ripristinando la normale funzione masticatoria, foniatoria ed estetica con tecniche microchirurgiche avanzate e un approccio multidisciplinare personalizzato.

Labbro leporino Palatoschisi Chirurgia ricostruttiva

Cos'è la Labiopalatoschisi

La labiopalatoschisi è una delle malformazioni congenite del viso più frequenti, con un'incidenza di circa 1 caso ogni 700-800 nati vivi. Si verifica quando, durante le prime settimane di gestazione (tra la 4a e la 9a settimana), le strutture che formano il labbro superiore e/o il palato non si fondono completamente, lasciando una fessura più o meno estesa.

Esistono diverse forme cliniche, che possono presentarsi isolatamente o in combinazione:

  • Cheiloschisi (labbro leporino): fessura limitata al labbro superiore, monolaterale o bilaterale, con diversi gradi di severità.
  • Palatoschisi: fessura del palato duro e/o molle, senza coinvolgimento del labbro.
  • Labiopalatoschisi completa: fessura che interessa contemporaneamente il labbro, il processo alveolare e il palato; è la forma più complessa da trattare.

Le cause sono multifattoriali: fattori genetici (familiarità per la malformazione), ambientali (carenza di acido folico in gravidanza, fumo, assunzione di alcuni farmaci) e sindromi genetiche associate (come la Sindrome di Pierre Robin o la Sindrome di Van der Woude) possono contribuire alla sua insorgenza. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la malformazione è isolata e non associata ad altre anomalie sistemiche.

L'impatto funzionale della labiopalatoschisi non trattata può essere significativo: difficoltà nell'allattamento e nell'alimentazione del neonato, alterazioni nello sviluppo del linguaggio e della fonazione, aumentato rischio di otiti medie ricorrenti per disfunzione tubarica, e problemi ortodontici legati alla mancata continuità dell'arco alveolare. Il trattamento chirurgico precoce è pertanto fondamentale per consentire al bambino un normale sviluppo fisico e psicologico.

Diagnosi prenatale e preparazione al trattamento

La labiopalatoschisi può essere identificata in epoca prenatale tramite ecografia morfologica, generalmente tra la 18a e la 22a settimana di gravidanza. Una diagnosi prenatale consente ai genitori di prepararsi psicologicamente e di avviare in anticipo la consultazione con il team multidisciplinare. Dopo la nascita, il team di specialisti (chirurgo plastico, pediatra, neonatologo, ortodontista, logopedista, otorinolaringoiatra) valuta il bambino in modo completo per pianificare il percorso terapeutico più appropriato, che inizia tipicamente con l'utilizzo di presidi ortopedici presurgici (NAM - Nasoalveolar Molding) per ridurre le dimensioni della fessura e preparare i tessuti all'intervento.

Come si Svolge l'Intervento

Il trattamento della labiopalatoschisi prevede una sequenza di interventi chirurgici programmati in base all'età del bambino e alla tipologia della malformazione. Ogni fase è pianificata con cura per ottimizzare sia i risultati funzionali che estetici, minimizzando al contempo l'impatto sul normale sviluppo cranio-facciale.

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Valutazione preoperatoria

Prima di ogni intervento il bambino viene valutato dal pediatra e dall'anestesista. Vengono eseguiti esami del sangue completi, una valutazione cardiologica di base e, se necessario, ulteriori indagini strumentali. Il chirurgo discute con i genitori il piano operatorio, le tecniche che verranno utilizzate, i rischi e i benefici attesi, e le modalità di gestione postoperatoria.

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Cheiloplastica (riparazione del labbro)

La cheiloplastica si esegue in anestesia generale, solitamente tra i 3 e i 6 mesi di vita. Il Dott. Galati utilizza tecniche consolidate come la tecnica di Millard (rotazione-avanzamento) o la tecnica di Tennison-Randall, scegliendo l'approccio più adatto alla morfologia individuale della fessura. L'obiettivo è ricostruire i tre strati anatomici del labbro (mucosa, muscolo orbicolare e cute) con precisione millimetrica, ripristinando la continuità muscolare e un arco di Cupido simmetrico. Nella stessa seduta si corregge spesso anche la deformità nasale associata (cheilorinosettoplastica primaria), con rinforzo della cartilagine alare e riposizionamento della base nasale.

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Palatoplastica (riparazione del palato)

La palatoplastica si esegue generalmente tra i 9 e i 18 mesi, con l'obiettivo di chiudere la fessura palatina prima che il bambino inizi a sviluppare il linguaggio. Le tecniche più utilizzate includono la tecnica di Furlow (a doppia Z-plastica intravelar) e la tecnica di Von Langenbeck modificata. La ricostruzione del muscolo tensore del velo (levatore veli palatini) è cruciale per garantire una corretta funzione velofaringea, prevenendo la rinolalia aperta. L'intervento dura mediamente 2-3 ore e il bambino rimane ricoverato per 2-4 giorni dopo l'operazione.

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Interventi secondari e di rifinitura

Con la crescita possono rendersi necessari interventi correttivi aggiuntivi: ritocco estetico del labbro in età scolare, chiusura di eventuali fistole oroneali residue, innesto osseo del processo alveolare (a circa 8-10 anni, in concomitanza con l'eruzione del canino permanente), rinoplastica secondaria in tarda adolescenza per la correzione definitiva delle asimmetrie nasali. Ogni intervento secondario viene pianificato in accordo con il team multidisciplinare e con la famiglia.

Recupero e Risultati

Il decorso postoperatorio della cheiloplastica e della palatoplastica è generalmente ben tollerato dai bambini, grazie all'elevata capacità rigenerativa tipica della prima infanzia. Il team medico fornisce ai genitori istruzioni dettagliate su come gestire il bambino nelle settimane successive all'intervento.

Dopo la cheiloplastica

Nelle prime 24-48 ore il bambino viene monitorato in reparto. La zona operata appare gonfia e arrossata; il gonfiore si riduce progressivamente nel corso delle prime due settimane. L'alimentazione viene ripresa con tettarelle speciali o cucchiaio nelle ore successive all'intervento. I punti di sutura sono generalmente riassorbibili e non richiedono rimozione. È fondamentale evitare che il bambino si tocchi la zona operata; possono essere utilizzati tutori alle braccia (no-no splints) per le prime settimane. La pulizia delicata della sutura con soluzione salina è raccomandata più volte al giorno. Il massaggio della cicatrice, con olio di rosa mosqueta o crema siliconata, si inizia a partire dalla 4a-6a settimana per ottimizzare la qualità della cicatrice.

Dopo la palatoplastica

Il periodo di ricovero è di 2-4 giorni. La dieta liquida o semiliquida è necessaria per le prime 2-3 settimane per proteggere la sutura palatina. Il bambino può essere irritabile per il dolore, gestito con analgesici prescritti dal medico. Le attività fisiche intense e il contatto con oggetti appuntiti in bocca vanno evitati per almeno 3-4 settimane. Controlli regolari con il chirurgo e con il logopedista sono programmati nei mesi successivi per monitorare lo sviluppo del linguaggio e individuare tempestivamente eventuali complicanze (fistole, insufficienza velo-faringea).

Risultati a lungo termine

Con un trattamento chirurgico tempestivo e un adeguato percorso multidisciplinare, i bambini affetti da labiopalatoschisi raggiungono risultati funzionali ed estetici eccellenti. Il labbro ricostruito appare simmetrico e naturale; le cicatrici si attenuano progressivamente con gli anni. Il linguaggio si sviluppa nella norma o con minime difficoltà corrette dalla logopedia. La qualità di vita dei pazienti trattati è sovrapponibile a quella della popolazione generale. Il Dott. Galati accompagna le famiglie lungo l'intero percorso terapeutico, garantendo continuità di cura dalla diagnosi fino all'età adulta.

Domande Frequenti

Le risposte alle domande che i genitori ci pongono più spesso sulla labiopalatoschisi e sul percorso di trattamento.

A che età si opera la labiopalatoschisi?

La cheiloplastica (riparazione del labbro) viene generalmente eseguita tra i 3 e i 6 mesi di vita, quando il bambino ha raggiunto un peso sufficiente (almeno 5 kg) e le condizioni generali sono stabili. La palatoplastica (riparazione del palato) si esegue solitamente tra i 9 e i 18 mesi, prima dello sviluppo del linguaggio, per favorire la normale acquisizione del parlato. Gli interventi correttivi secondari, se necessari, si pianificano in età scolare o adolescenziale.

Quanti interventi sono necessari per correggere la labiopalatoschisi?

Il numero di interventi dipende dalla severità della malformazione e dalla risposta individuale al trattamento. Nella maggior parte dei casi sono previsti due interventi principali: la cheiloplastica nella prima infanzia e la palatoplastica nei mesi successivi. Successivamente possono rendersi necessari interventi aggiuntivi per il ritocco estetico del labbro, la correzione delle deformità nasali associate, la gestione di fistole palatine o il supporto ortodontico. Il percorso terapeutico è multidisciplinare e può estendersi fino alla tarda adolescenza.

La labiopalatoschisi comporta problemi di linguaggio nel bambino?

Una palatoschisi non trattata può causare difficoltà foniatriche significative, poiché il palato è essenziale per la produzione corretta di molti suoni. La palatoplastica precoce (entro i 12-18 mesi) riduce notevolmente questi rischi. Anche dopo un intervento ben riuscito, molti bambini beneficiano di un percorso logopedico per affinare l'articolazione e il linguaggio. Con un trattamento tempestivo e un adeguato supporto logopedico, la maggior parte dei bambini raggiunge un livello di linguaggio normale o molto vicino alla norma.

Esistono cicatrici visibili dopo la correzione del labbro leporino?

Qualsiasi intervento chirurgico lascia una cicatrice; tuttavia, grazie alle moderne tecniche di cheiloplastica, il Dott. Galati posiziona le incisioni lungo le linee naturali del labbro, rendendo la cicatrice il più discreta possibile. Con il tempo e le cure appropriate (massaggio cicatriziale, protezione solare, eventuale terapia laser), la cicatrice diventa quasi impercettibile. I risultati estetici finali si valutano completamente in età adulta, quando lo sviluppo del viso è completo.

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Il Dott. Marco Galati e il suo team multidisciplinare sono a disposizione delle famiglie per valutare ogni caso individualmente, rispondere a tutte le domande e pianificare il percorso terapeutico migliore per il vostro bambino. La consulenza si svolge nelle sedi di Scorrano (Lecce), Parma e Milano.

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