Mentoplastica

La mentoplastica corregge la forma e la proiezione del mento per migliorare l'armonia del profilo. Può essere realizzata mediante inserimento di una protesi mentale in silicone (per menti retrusi) o con riduzione ossea (per menti prominenti). Il lipofilling è un'alternativa meno invasiva per correzioni moderate.

Aumento o riduzione mento Protesi o lipofilling 1–2 ore

Cos'è la Mentoplastica

La mentoplastica è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a modificare la forma, le dimensioni e la proiezione del mento, una delle strutture che più influenzano l'armonia del viso e l'equilibrio del profilo. Il mento rappresenta il punto di chiusura inferiore dell'ovale del viso e, in rapporto con il naso e le labbra, determina in larga misura la percezione estetica complessiva del profilo.

Un mento retruso (ipoplasico), cioè arretrato rispetto al piano facciale ideale, può rendere il naso visivamente più grande e conferire al volto un aspetto privo di definizione. Al contrario, un mento prominente (prognatico) può spezzare l'armonia del profilo e risultare esteticamente invasivo. La mentoplastica offre una soluzione chirurgica precisa per entrambe le condizioni.

Il Dott. Marco Galati, specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva con oltre 20 anni di esperienza e più di 5.000 interventi certificati, valuta ogni caso in maniera individualizzata. Attraverso un'analisi morfologica approfondita del viso e del profilo, elabora un piano chirurgico su misura per ottenere risultati naturali e armoniosi, rispettando i tratti caratteristici del paziente.

Chi sono i candidati ideali

La mentoplastica è indicata per pazienti adulti che presentano:

  • Mento retruso o ipoplasico: il mento è poco proiettato rispetto al piano facciale, spesso associato a un profilo che sembra "sfuggire" verso il basso
  • Mento prominente o prognatico: il mento sporge eccessivamente, alterando l'equilibrio del profilo
  • Asimmetrie del mento visibili frontalmente o di profilo
  • Desiderio di correzione moderata del profilo senza intervento sulla mandibola

Prima di procedere, il Dott. Galati verifica che lo sviluppo osseo sia completato (generalmente intorno ai 18 anni) e che le aspettative del paziente siano realistiche e compatibili con i risultati ottenibili chirurgicamente.

Come si Svolge l'Intervento

La mentoplastica può essere eseguita con tecniche diverse a seconda dell'obiettivo terapeutico: aumento, riduzione o rimodellamento del mento. La scelta della tecnica è definita durante la visita preoperatoria in base all'analisi del viso, alle proporzioni facciali e alle aspettative del paziente.

Mentoplastica con protesi (aumento del mento)

È la tecnica più utilizzata per il mento retruso. Il chirurgo inserisce una protesi anatomica in silicone medicale di alta qualità, modellata per adattarsi perfettamente alla struttura ossea del paziente. L'accesso chirurgico avviene attraverso una piccola incisione interna alla bocca (accesso intraorario), che non lascia cicatrici visibili sulla cute, oppure attraverso una minima incisione nascosta nella piega submentoniera, sotto il mento. La protesi viene posizionata in uno spazio anatomico sopra il periostio (la membrana che riveste l'osso) e fissata in posizione stabile. L'intervento dura circa 1–2 ore e si esegue in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.

Mentoplastica con lipofilling (alternativa mini-invasiva)

Per correzioni di entità moderata, il lipofilling rappresenta una valida alternativa alla protesi. Il Dott. Galati preleva un piccolo quantitativo di grasso autologo (tipicamente dall'addome o dai fianchi) tramite liposuzione mini-invasiva, lo processa e lo reinietta in punti selezionati dell'area del mento per aumentarne la proiezione e migliorarne il volume. Questa tecnica è del tutto autologa — non introduce materiale sintetico nell'organismo — e ha il vantaggio di agire contemporaneamente su più aree del viso, contribuendo a un risultato complessivo più armonioso.

Riduzione del mento (mentoplastica riduttiva)

Per menti eccessivamente prominenti, l'intervento prevede una genioplastica di riduzione: attraverso un accesso intraorario, il chirurgo raggiunger l'osso del mento e ne riduce le dimensioni per via ossea (ostectomia), riposizionando il segmento osseo nella posizione desiderata e fissandolo con miniplacche in titanio. Questa tecnica richiede una pianificazione più accurata e una valutazione cefalometrica approfondita.

Preparazione all'intervento

Prima dell'operazione, il paziente esegue una serie di esami ematochimici e strumentali di routine, sospende i farmaci antiaggreganti (come l'aspirina) e gli integratori che possono aumentare il rischio di sanguinamento almeno 10–14 giorni prima. In caso di anestesia generale, è richiesto il digiuno dalla mezzanotte precedente l'intervento.

Recupero e Risultati

Il decorso postoperatorio della mentoplastica è generalmente ben tollerato. Nelle prime 24–48 ore possono comparire gonfiore, leggera tensione e sensazione di pressione nell'area del mento. Il dolore è solitamente lieve e controllabile con antidolorifici comuni. L'applicazione di ghiaccio nelle prime ore aiuta a ridurre il gonfiore.

Tempi di recupero

  • Primi 3–7 giorni: gonfiore e lividi moderati, riposo consigliato. Si segue una dieta morbida soprattutto nei casi con accesso intraorario. I punti di sutura interni si riassorbono autonomamente.
  • 7–14 giorni: il gonfiore si riduce significativamente. La maggior parte dei pazienti riprende le attività lavorative e sociali ordinarie.
  • 1 mese: il risultato è già ben apprezzabile. Permane una lieve tumefazione residua che continua a ridursi progressivamente.
  • 2–3 mesi: il risultato definitivo è pienamente visibile. Il profilo appare armonioso e naturale.

Precauzioni nel periodo di recupero

Durante le prime settimane è consigliabile evitare attività fisiche intense, esposizioni solari dirette sull'area trattata e manipolazioni della zona del mento. In caso di protesi, è utile dormire con la testa leggermente sollevata per favorire il drenaggio del gonfiore. Il paziente effettua controlli programmati a 7 giorni, 1 mese e 3 mesi dall'intervento.

Naturalezza e durabilità dei risultati

Uno degli obiettivi prioritari del Dott. Galati è ottenere risultati che sembrino naturali e proporzionati all'insieme del viso. La mentoplastica con protesi offre risultati permanenti: la protesi in silicone medicale è progettata per durare nel tempo senza degradarsi. Il lipofilling garantisce invece risultati duraturi grazie all'attecchimento del grasso autologo, con una percentuale di mantenimento del volume che si stabilizza intorno al 60–70% dopo i primi mesi.

La soddisfazione dei pazienti è molto elevata, in particolare quando la mentoplastica viene pianificata in combinazione con altri interventi — come la rinosettoplastica — che insieme consentono di riequilibrare in modo armonioso l'intera struttura del profilo del viso.

Domande Frequenti sulla Mentoplastica

La mentoplastica lascia cicatrici visibili?

No, in quasi tutti i casi le cicatrici sono invisibili. Quando l'accesso è intraorario (all'interno della bocca), non vi è alcuna cicatrice cutanea. Se si utilizza l'accesso submentoniero (sotto il mento), la piccola cicatrice è nascosta nella piega naturale e diventa praticamente impercettibile nel giro di pochi mesi.

Quanto dura il recupero dopo la mentoplastica?

Il gonfiore e i lividi iniziali si riassorbono in 10–14 giorni. La maggior parte dei pazienti riprende le attività quotidiane entro una settimana. I risultati definitivi, con il completo riassorbimento del gonfiore, sono apprezzabili dopo circa 2–3 mesi dall'intervento.

La protesi mentale è permanente? Può spostarsi?

Le protesi in silicone medicale utilizzate per la mentoplastica sono progettate per essere permanenti e durano tutta la vita se non sorgono complicanze. La protesi viene posizionata in una tasca anatomica precisa e fissata ai tessuti, riducendo al minimo il rischio di spostamento. In casi rari, una revisione può essere necessaria.

Posso combinare la mentoplastica con altre procedure?

Sì, la mentoplastica viene spesso combinata con la rinosettoplastica per ottimizzare l'equilibrio del profilo del viso, oppure con il lipofilling del viso per armonizzare i volumi. Il Dott. Galati valuterà durante la consulenza le opzioni più adatte al singolo paziente, pianificando eventualmente gli interventi in un'unica seduta operatoria.

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