Rinosettoplastica


Rinoplastica

L’obiettivo della rinoplastica o rinosettoplastica è di ricreare le opportune proporzioni tra le strutture del naso (sia ossee che cartilaginee) e le altre unità estetiche del viso. La priorità del chirurgo è quella di “disegnare” un naso che risulti armonico con tutte le altre strutture del volto, nel caso specifico, cercando di evitare di creare nasi in serie, simili.
Ogni individuo ha caratteristiche diverse, esigenze diverse, determinate dalle sue proporzioni, dai suoi difetti, ma anche dal sesso e non per ultimo dalla sua personalità. .

La rinoplastica può essere “primaria”, ovvero realizzata su di una piramide nasale sulla quale non si è ancora intervenuti chirurgicamente; mentre si definisce “secondaria” quando si va a intervenire chirurgicamente su strutture nasali precedentemente sottoposte a procedimenti chirurgici, complicando il lavoro dell’operatore.

La maggiorparte delle rinoplastiche viene eseguita da me in anestesia generale; solo una piccola parte di pazienti, che necessitano di minime modifiche della punta o la risoluzione di gobba dorsale non tanto accentuata, viene sottoposta a intervento in anestesia locale con sedazione, accelerando i tempi di recupero e agevolando il post-operatorio.

La rinoplastica può essere eseguita con tecnica chiusa (“closed”) o aperta (“open”).

La differenza fondamentale tra questi due approcci alla rinoplastica è data dalle incisioni usate per accedere allo scheletro cartilagineo del naso.

Sono entrambe tecniche di accesso, non varia quindi il tipo di correzione che sara’ effettuata sulle strutture cartilaginee/ossee del naso. Nella tecnica chiusa le incisioni sono nascoste nella mucosa delle fosse nasali, mentre la tecnica aperta prevede una incisione cutanea a livello della base della columella nasale, che è quella porzione a lembo di tessuto tra le narici.
Io personalmente utilizzo, nella maggiorparte dei casi, la tecnica chiusa, senza cicatrici esterne cutanee, limitando la tecnica aperta solo nei casi complicati e secondari.
La rinoplastica chiusa ha un ottimo rendimento estetico, poiché non lascia alcun segno visibile sulla pelle, permette un piu’ rapido tempo di recupero e un più veloce raggiungimento del risultato finale, ma è necessaria, per il chirurgo plastico, una grande conoscenza della procedura, una grande perizia manuale ed una esperienza notevole alle spalle.

    Rinoplastica con tecnica chiusa ( closed )

    Rinoplastica con tecnica aperta ( open )

I tempi dell’ intervento variano secondo la complessità del caso e possono oscillare tra la ora e le due ore e mezza.

 

INDICAZIONI PER LA RINOPLASTICA

Se la forma del naso non si proporziona con il resto del viso, tanto da determinare importanti disagi psicologici al paziente  con conseguente difficoltà di rapportarsi con gli altri, certamente la rinoplastica può concretamente aiutare a risolvere il problema estetico e non solo.

Le caratteristiche più comuni presenti nei pazienti che si sottopongono a questo intervento sono naso aquilino, naso a patata o punta bullosa, naso a sella, setto nasale deviato / storto, naso grosso in proporzione al viso, narici larghe e gobba nasale.
La rinoplastica viene realizzata per correggere difetti estetici, ma anche per risolvere problemi funzionali respiratori, per esigenze ricostruttive o per correggere malformazioni di nascita. Qualsiasi rinoplastica non può prescindere da un miglioramento complessivo estetico/funzionale del naso, se la situazione specifica lo richiede. Qualche volta occorre intervenire per correggere un setto fortemente deviato o dei turbinati nasali ipertrofici, oppure per eliminare delle creste cartilaginose o speroni ossei, tutte condizionati che determinano difficoltà respiratorie.

Da qui l’importanza se necessario della collaborazione con l’ otorinolaringoiatra.

I candidati ideali a questo intervento dovrebbero avere aspettative concrete e realistiche e dovrebbero sapere che con la rinoplastica è possibile migliorare forma, dimensione e funzionalità respiratoria della piramide nasale.
Esistono dei programmi che vengono utilizzati per ottenere delle immagini tridimensionali del naso con le opportune correzioni; questo permette al chirurgo di capire meglio le aspettative del paziente, e nello stesso tempo poter meglio spiegare i limiti della chirurgia; aiuta a far capire al paziente che alcune richieste non sono accontentabili.

 

PIANIFICAZIONE INTERVENTO

Prima dell’intervento chirurgico  si devono eseguire indagini cliniche per accertare la salute del candidato; durante la visita con il chirurgo, vengono fornite le indicazioni da seguire per affrontare al meglio e senza rischi la rinoplastica.

In generale, sarebbe opportuno evitare il fumo, l’alcol e farmaci a base di acido acetilsalicilico per un paio di settimane prima della rinoplastica.
Farmaci da evitare:

Aspirina – Agesal – Aspro – Bufferin – Cemirit – Kilios – Alupir – Vivin C – Viamal – Ascriptin – Alka Seltzer

Anche reintegratori alimentari possono contenere delle sostanze vietate. Importante comunicare qualsiasi assunzione al chirurgo prima dell’intervento.

 

IMPORTANTE

La decisione di sottoporsi all’intervento di rinoplastica dovrebbe essere dettata da una coscienziosa scelta meditata e non da una conseguenza impulsiva.

L’intervento permette, se eseguito adeguatamente, un cambiamento importante delle caratteristiche del volto. Dovrebbe essere definitivo perché sottoporsi a un ulteriore intervento chirurgico sulle strutture nasali diventerebbe difficile, ma comunque possibile; occorre infatti precisare che in alcuni casi sono necessarie piccole correzioni derivanti da minime asimmetrie conseguenti al primo intervento chirurgico.

 

POST-OPERATORIO

Al termine dell’intervento, vengono posizionati i tamponi nasali di ultima generazione che poi vanno rimossi dopo due-tre giorni a seconda che venga effettuata turbinoplastica o settoplastica.

Il paziente con i tamponi non può respirare con il naso, ma deve utilzzare la bocca; allo stesso modo deve starnutire con la bocca.

Sopra le strutture nasali viene modellato un tutore, una sorta di mascherina rigida che, appoggiata saldamente sulla piramide, favorisce il riassestamento dei tessuti nella posizione corretta, in particolare dopo frattura delle ossa nasali, e protegge la zona operata dagli urti accidentali.
La mascherina può essere utile quando si ha la necessità di utilizzare gli occhiali, in modo che la montatura non poggi direttamente sulla porzione ossea.
Dopo la rimozione del tutore rigido, al paziente vengono applicati dei cerotti micropore, color carne, per un’altra settimana e servono per accellerare la risoluzione del gonfiore, favoriscono il pronto recupero e mantengono assestate le strutture operate.

 

 Tuture- gessetto  post fratture ossee nasali

 

Normalmente sono necessarie almeno 2-3 visite di controllo postoperatorie (rimozione dei tamponi in media dopo 2 giorni, rimozione del tutore rigido in media dopo 7 giorni, eventualmente rimozione del cerotto micropore dopo 2 settimane) .

 

RACCOMANDAZIONI

Al paziente vengono consigliati alcuni comportamenti ideali da tenere nei primi giorni post rinoplastica, onde favorire la guarigione e limitare il gonfiore. L’applicazione di compresse fredde è di aiuto per contenere l’edema, così come dormire con due cuscini sotto la testa e evitare l’ingestione di cibi caldi per 48h.

Dopo l’intervento è possibile la comparsa di gonfiore e ecchimosi perioculari che si risolvono in un paio di settimane.
Prima di ogni esposizione solare è importante applicare una crema totale 50+ per almeno 6 mesi dopo l’intervento nella regione nasale e periorbitaria.

Anche se dopo due o tre settimane il naso è presentabile e il gonfiore non si nota, bisogna tenere conto che i tessuti coinvolti dal rimodellamento sono anche le ossa della struttura nasale, e la loro completa guarigione avviene lentamente, fino a normalizzarsi dopo circa sei mesi, anche un anno.

L’indicazione principale in questo periodo è di non urtare il naso, quindi evitare sport che comprendono questo rischio.

In media dopo una settimana il paziente può tornare alla vita sociale e al lavoro, alla rimozione del tutore rigido.

La rinoplastica eseguita correttamente offre risultati estetici  e funzionali  molto positivi per quanto riguarda l’ armonia generale del viso e la capacità di respirare.

Il naso e’ una componente fondamentale e evidente del volto e, apportare modifiche e abbellire tale struttura, significa ottenere un miglioramento importante di tutta la unita estetica “viso”.

Il grado di soddisfazione dei pazienti – normalmente – è molto alto. Il paziente candidato a questo intervento, come già sottolineato, deve avere aspettative realistiche, deve essere convinto e opportunamente informato durante le visite mediche prima dell’intervento.

 

Rinoplastica

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IMPORTANTE

Il paziente dovrebbe affidarsi per un intervento di rinoplastica a un chirurgo esperto e specializzato perchè, a mio parere, la chirurgia  nasale non ammette errori e intervenire nuovamente su una strutture gia’ modificata ( RINOPLASTICA SECONDARIA ) diventerebbe difficoltoso, anche se  non impossibile.

Infatti nelle rinoplastiche secondarie ( già precedentemente operate ) il chirurgo incontra strutture fibrose e cicatriziali che complicano l’intervento.

Da qui l’importanza di scegliere personale specializzato ed esperto.

 

 

DOMANDE FREQUENTI

1)  Il paziente sentirà dolore ?

Una delle domande più frequenti e’ : dottore fa male sottoporsi alla  rinoplastica?

Non è previsto dolore ne durante  l’intervento ne dopo“.

L’eventuale dolore diventa un segnale da considerare come probabile complicanza come ad esempio l’infezione, evenienza comunque molto rara.

Nel post operatorio eventuali fastidi sono debellati da farmaci analgesici prescritti alla dimissione.

2) I tamponi nasali sono obbligatori ed e’ fastidioso rimuoverli ? 

Nella maggiorparte degli interventi chirurgici, specie quando viene eseguita turbinoplastica o settoplastica i tamponi nasali  sono necessari e vanno rimossi dopo 2 o 3 giorni.

La rimozione dei tamponi non genera dolore, eventualmente un lieve fastidio.

Esistono attualmente dei tamponi nasali che permettono la respirazione dal naso e che si possono utilizzare a richiesta del paziente.

3) Ci sono differenze tra rinoplastica maschile e quella femminile ? 

Nella pianificazione dell’intervento si cerca di rispettare delle preferenze estetiche del paziente, anche indicate e discusse durante la simulazione tridimensionale pre-operatoria.

Sicuramente la forma e la dimensione del naso contribuiscono a marcare la mascolinità e la femminilità di un viso.

Nell’uomo si cerca un naso con un dorso più dritto e un angolo naso- labiale non troppo aperto.

Nelle donne si aspira a un risultato più delicato con un dorso leggermente concavo e una punta lievemente ruotata verso l’alto al fine di addolcirne i lineamenti.