Ginecomastia


 

 

 

Ginecomastia ( riduzione seno maschile )

 

La ginecomastia rappresenta una condizione in cui il soggetto maschile presenta una mammella con uno sviluppo anomalo e con aspetto femminile.

La ghiandola mammaria subisce uno sviluppo sia nel maschio (abbastanza evidente nel 40% dei casi) che nella femmina nell’età puberale; normalmente nella maggiorparte degli uomini si atrofizza (90%) e il petto assume una forma più piatta mettendo in risalto il muscolo pettorale. In una piccola percentuale di soggetti (5-10%) la ghiandola mammaria non si atrofizza generando una salienza in regione mammaria che appunto conferisce l’aspetto femminile ad un torace maschile.

Esistono tre tipi di ginecomastia.

– Una ginecomastia caratterizzata da una ipertrofia (eccesso) di ghiandola mammaria che appare di consistenza teso-elastica; in questo caso si parla di ginecomastia vera.
– una ginecomastia caratterizza da un accumulo di cellule adipose (grasso); in questo caso si parla di pseudoginecomastia.
– una ginecomastia mista in cui prevale sia una ipertrofia della ghiandola mammaria, sia un eccesso di grasso in regione mammaria.

I differenti tipi di ginecomastie hanno differenti cause e differenti trattamenti.

Cause della ginecomastia vera

In primis occorre citare i motivi congeniti;
la ginecomastia vera può essere causata da effetti collaterali di alcune terapie e farmaci, come le terapie ormonali a base di estrogeni, gli antidepressivi, i farmaci antiipertensivi, per la tubercolosi e alcuni agenti chemioterapici. Allo stesso modo agiscono alcuni anabolizzanti, gli steroidi, l’assunzione non controllata di alcolici o alcune droghe, tutte sostanze che possono alterare il normale sviluppo della ghiandola mammaria.
Altre cause della ginecomastia possono poi essere legate a disordini endocrini, conseguenti a tumori e malattie croniche.

La pseudo ginecomastia o ginecomastia falsa è causata dall’ accumulo di grasso nella zona dei pettorali dovuti al sovrappeso del paziente. Spesso sono pazienti che hanno subito aumenti di peso e che dopo dimagrimento residua un accumulo adiposo nella regione mammaria, a volte associato ad un certo rilassamento cutaneo.

Indicazioni all’intervento di ginecomastia

Un uomo affetto da ginecomastia presenta non solo un problema estetico, ma soprattutto un problema psicologico molto pesante, perché sente in qualche modo minacciata la sua virilità.
Nel caso in cui la ginecomastia sia vera e anche se risulta caratterizzata da un eccesso adiposo (pseudoginecomastia), non si riesce ad eliminare il problema con semplici esercizi fisici mirati.

La correzione della ginecomastia o pseudo ginecomastia è importantissima per recuperare l’autostima, la virilità e la sicurezza personale del paziente.

 

Preparazione all’intervento chirurgico

Il paziente viene valutato attentamente nelle visite pre-operatorie e accertato il buono stato di salute fisica e psicologica.
Si programmano degli esami ematici, elettrocardiogramma e esami strumentali, soprattutto l’ ecografia mammaria.
Nel caso di ginecomastia vera, dovuta a un eccesso di ghiandola mammaria, si studiano le cause, si richiedono degli esami per valutare i livelli ormonali nel sangue e, se reputato necessario, si invia a consulenza specialistica presso un collega endocrinologo.

Si spiega al paziente l’intervento chirurgico e si consegna il materiale informativo che porterà a casa e che precede la firma del consenso informato.
E’ sconsigliabile far uso di acido acetil salicilico o di qualsiasi farmaco contenente questo principio attivo, vitamina E, vit C, pillola anticoncezionale, nelle due-quattro settimane precedenti l’intervento.
Molto importante è l’astensione del FUMO di sigarette, almeno 2-4 settimane prima dell’intervento chirurgico, che potrebbe compromettere il normale decorso della procedura chirurgica.

 

Intervento chirurgico

Scopo dell’intervento chirurgico è quello di ridurre le varie componenti in eccesso conferendo di nuovo un aspetto di torace maschile.

Le tecniche chirurgiche sono differenti a seconda del tipo di ginecomastia e vanno da una liposuzione (nei casi di solo grasso in eccesso) a tecniche che prevedono delle incisioni chirurgiche per asportare eccessi ghiandolari. L’indicazione all’utilizzo di una tecnica piuttosto che un’altra dipendono dalle caratteristiche anatomiche del paziente.

– Nei casi di ginecomastia vera, in cui è presente una ipertrofia ghiandolare, l’intervento prevede una mastectomia sottocutanea, ovvero una rimozione della ghiandola mammaria mediante una incisione che viene fatta coincidere con il margine inferiore dell’areola, quindi con la cicatrice che si nasconde nell’area di passaggio tra due unità estetiche. Alcune volte la incisione viene praticata attorno a tutta la circonferenza dell’areola, nei casi più severi in cui occorre rimuovere una porzione di pelle in eccesso. L’intervento viene eseguito in anestesia locale assistita o in anestesia generale in regime di day hospital a seconda della gravità del quadro locale e tenendo in considerazione il desiderio della paziente.
A discrezione del chirurgo vengono posizionati due drenaggi (uno per mammella) per 24-48 ore, per evitare che si formino delle raccolte che possano complicare il quadro locale.

 

– Nei casi di pseudo ginecomastia, in cui la deformità estetica è determinata da un accumulo di grasso, l’intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione e prevede una liposuzione dell’area delle mammelle. Non vi è necessità, in questo caso, di drenaggi.

– Nei casi misti occorre eseguire le tecniche in maniera combinata, quindi una resezione della ghiandola deve essere associata a una liposuzione per debellare l’eccesso di grasso accumulato nell’area delle mammelle.

 

Post-operatorio

Nel post-operatorio, alla dimissione, conviene che il paziente sia accompagnato da qualche familiare o amico che possa monitorizzarlo dopo l’anestesia.

I drenaggi, se presenti, vanno rimossi dopo 24-48 ore.

Dopo l’intervento è normale avvertire un certo fastidio e gonfiore; l’eventuale dolore potrà essere tenuto sotto controllo con i farmaci prescritti al momento della dimissione.
Per prevenire il gonfiore, dopo l’intervento, viene consigliata una fascia compressiva da mantenere al torace per 2 settimane – 1 mese.


Il risultato finale si può apprezzare generalmente dopo 3-5 mesi.

Le normali attività, possono essere riprese in pochi giorni gradualmente;per i primi due giorni dopo l’intervento di ginecomastia sarà opportuno rimanere a riposo. Dal terzo giorno potrà esservi un ritorno alla quotidianità evitando però un eccessivo affaticamento. Per la ripresa dell’attività sportiva è consigliato aspettare 7-10 giorni.